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Il Papa dice al leader ortodosso che spera di incontrarsi in giugno

Il Papa dice al leader ortodosso che spera di incontrarsi in giugno

26 Aprile 2001-05-17 Città del Vaticano (CNS) – Il Papa Giovanni Paolo II ha affermato di sperare di dimostrare il suo amore e il suo rispetto per gli Ortodossi incontrando personalmente il leader Ortodosso ucraino che gli ha chiesto di non visitare l’Ucraina.


07.06.2001 (13:41) // Religious Information Service of Ukraine
Fonte: Cindy Wooden Catholic News Service

   Scrivendo al metropolita Volodymyr di Kyiv, capo della più grande Chiesa ortodossa d’Ucraina, il Papa ha detto che il suo viaggio del 23-27 giugno sottolineerà “una costante e rispettosa attenzione verso i nostri fratelli e le nostre sorelle Ortodossi”.

  Inoltre, il Papa ha detto nella sua lettera dei primi di aprile che va mostrato il “decisivo impegno della Chiesa Cattolica per continuare a seguire il cammino del dialogo nella verità e nell’amore”.

  Il messaggio è stato scritto in risposta ad una lettera aperta del Metropolita Volodymyr di gennaio che chiedeva al Papa di posporre a data indeterminata il viaggio e che avvertiva che, se il Papa avesse deciso di visitare l’Ucraina, questo avrebbe potuto danneggiare le relazioni Cattolico-Ortodosse.

  La risposta del Papa è stata consegnata al Metropolita Volodymyr ai primi di aprile; il Vaticano ha reso pubblica una traduzione del testo il 26 aprile.

  “In occasione del mio viaggio, avrei piacere di incontrarmi con lei, venerabile fratello, e di dimostrarle in persona con un abbraccio fraterno l’amore che ho per lei e per tutti i fedeli della Chiesa ortodossa Ucraina”, ha detto il Papa.

  Papa Giovanni Paolo ha affermato di essere felice “di poter infine, dopo ripetuti inviti” dei leaders cattolici e del governo ucraino, visitare i cattolici della nazione che sono “numerosi e ben radicati nel paese, incontrandoli e confermandoli nella loro fede in Gesù Cristo, nostro solo Signore”.

  Il Papa ha anche detto che il Nunzio vaticano in Ucraina “non ha sbagliato a mantenerla informata di questi inviti, come pure del programma della mia visita”.

  Il Patriarca Ortodosso Russo Alekseij II di Mosca, della cui giurisdizione fa parte la Chiesa ortodossa Ucraina del Metropolita Volodymyr, ha detto in una intervista dei primi di aprile che il Vaticano, violando il suo stesso protocollo, non ha discusso il viaggio con i leaders della Chiesa più grande della nazione.

  Il Papa ha comunicato al Metropolita Volodymyr che il suo viaggio sarà animato dalla gioia di essere con i cattolici della nazione e “con la fratellanza evangelica verso coloro che condividono la fede in Cristo e intendono, come noi, dare testimonianza al mondo dell’amore di Dio Padre manifestato nel suo Figlio nel potere dello Spirito Santo”.

  Papa Giovanni Paolo ha affermato che un segno del desiderio della Chiesa Cattolica per un dialogo onesto con gli Ortodossi era il suo accordo con il Patriarcato di Mosca nel tardo 1999 per stabilire una commissione mista per dirimere le dispute sulla proprietà delle chiese e dei beni confiscati dai comunisti nell’Ucraina occidentale.

  I membri ucraini cattolici e vaticani della commissione furono nominati entro il marzo del 2000 e i loro nomi furono comunicati agli ortodossi. Una fonte vaticana ha detto che al 26 aprile gli ortodossi non avevano ancora informato la Chiesa Cattolica delle sue nomine, né la commissione si era incontrata.

  Il Papa ha ricordato al Metropolita Volodymyr che la commissione era stata stabilita in risposta ad una richiesta del Patriarca Aleksij che ripetutamente aveva asserito che i Cattolici Orientali avevano estromesso gli ortodossi dalle loro chiese, talvolta ricorrendo alla violenza.

  “E’ mia fervida speranza che questa commissione inizi il suo lavoro il prima possibile”, ha detto il Papa.

  I Cattolici ucraini e il Cardinal Edward I. Cassidy, precedente presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, hanno affermato che i loro accertamenti indicano che i reclami del Patriarca sono esagerati.

  Nella sua lettera al Metropolita Volodymyr, il Papa ha pregato che, dal momento che la data del suo viaggio si avvicina, “il Signore ci conceda una consapevolezza di comune partecipazione al desiderio al desiderio per l’unità di tutti i cristiani”.

  L’unità, ha detto, “è indispensabile perché la proclamazione del Vangelo risuoni con nuova energia nel mondo”.

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